Riflessioni semi-primaverili
Riflessione numero uno: se tu sembri uscito da un film di Tim Burton e la tua lei sembra uscita dalla casetta del Mulino Bianco dubito che possiate avere un brillante futuro insieme. Perché, per quanto possa essere elaborato il travestimento, Jack Skeleton non potrà mai trasformarsi in Babbo Natale. Ma si sa, io sono sempre stata TROPPO NEGATIVA, e quindi mi auguro di essere nel torto e spero che Melonhead non rimanga schiacciato dalla suola gigante (anche se da lontano sento già lo scricchiolio). Ma passiamo innanzi.
Riflessione numero due: in questi giorni, per l’ennesima volta, un giovinetto di età molto inferiore alla mia si sta interessando alla sottoscritta. Non che mi spiaccia particolarmente, in quanto i miei coetanei, con il loro essere nella quasi totalità dei casi nevrotici, inconcludenti e totalmente inaffidabili mi hanno alquanto sfrantoiato gli zebedei. Ma passiamo innanzi.
Terza e ultima riflessione: in queste ultime settimane, senza alcun motivo apparente, il mio animo è pervaso da un’inspiegabile ottimismo (roba che non mi succedeva da almeno una quindicina d’anni). Forse è il primo passo verso la pazzia.