venerdì, 31 marzo 2006

Pessime abitudini da perdere al più presto

1) Fare le 4 di mattina giocando a Tetris con il cellulare.
2) Provare interesse per uomini psicotici e maniaco-depressi, con strane abitudini ed amicizie inquietanti.

(In basso, breve rassegna fotografica con immagini dei miei ex fidanzati)


postato da: tristanya alle ore 22:54 | Permalink | commenti (11)
Commenti
#1    31 Marzo 2006 - 23:01
 
1) Infatti, installatelo sul PC e fai le 4 del mattino giocandoci li :-D
2) Wow, devi avere qualche strumento speciale. Con il lanternino e basta non si riesce ad avere una mira così ;-)
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#2    01 Aprile 2006 - 01:11
 
ehi ciao tutto ok? :)
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#3    01 Aprile 2006 - 02:25
 
Beh dai, l'ultimo dei quattro però è tanto carino...viene voglia di fargli le coccole povero...si lo so sono i peggiori...sarà che mi ci sento un pò così ultimamente...
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#4    01 Aprile 2006 - 09:02
 
ha ragione il nino. il lanternino non basta. ci vogliono satellitare, raggi infrarossi e radar...
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#5    02 Aprile 2006 - 01:51
 
non dormo
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#6    02 Aprile 2006 - 14:50
 
se ti mettevi con me, 3 al prezzo di 1, risparmiavi tempo..
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#7    03 Aprile 2006 - 22:42
 
SolitoAnonimo sì, l'ultimo è taaaanto tenero e carino, ma a causa della sua estrema fragilità è capace anche di fare tremendamente male. Mi auguro che tu non sia davvero come lui.
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#8    03 Aprile 2006 - 23:18
 
e allora io già ti adoro *_____*
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#9    04 Aprile 2006 - 23:57
 
eh non lo so tristanya...forse si...è che quella è proprio l'immagine dell'interiora del modello n.4 (giuditta come direbbe il piccolo diavolo) in realtà è uno sbruffone...un casinista...il simpaticone...solo che dentro cova quell'immagine...e quando viene fuori non c'è più spazio per nessuno...solo per il suo testone pieno di vorticanti pensieri e per il suo dolore...se ho inquadrato davvero bene il tipo allora lo conosco ahimè...
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#10    05 Aprile 2006 - 00:07
 


Quattro libri segnano il clima che, a questo proposito, si definisce nel corso degli anni Sessanta, e diventano presupposti teorici irrinunciabili per tracciare il terreno nel quale maturerà il nodo problematico dei rapporti tra arte, tecnologia e comunicazione. Nel 1957 il sociologo americano Vance Packard pubblica I persuasori occulti, dove analizza e decostruisce i meccanismi che determinano il consenso dell'opinione pubblica grazie alla comunicazione televisiva (che già negli anni Cinquanta in USA era preponderante), specialmente attraverso la pubblicità. Nel 1964 compaiono, sempre in America, L'uomo a una dimensione di Herbert Marcuse (filosofo tedesco emigrato a New York, formatosi con la scuola di Francoforte), analisi del progressivo appiattimento delle coscienze nella società industriale avanzata; e Gli strumenti del comunicare del sociologo canadese Marshall McLuhan, impegnato invece a sottolineare gli effetti positivi del progresso delle tecnologie della comunicazione nell'insieme della società e della comunità (sono suoi il famoso slogan "il mezzo è il messaggio", e la metafora del villaggio globale). Nel 1967 invece Guy Debord, intellettuale francese di formazione letteraria, "artista" e agitatore politico, pubblica La società dello spettacolo, testo teorico fondamentale della Internazionale Situazionista, nel quale viene analizzata la trasformazione della vita in "spettacolo" (come metafora di falsificazione) attraverso l'alienazione della "realtà", effetto della congiunzione tra produzione capitalistica e industrializzazione della cultura.
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#11    05 Aprile 2006 - 00:11
 
eh???
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Commenti

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